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Quando il Buyer Ragiona a Somma Zero

Aggiornamento: 20 feb


Buyer a somma zero rappresentato da due re contrapposti

COME SBLOCCARE LA VENDITA CON UN APPROCCIO CONSULTIVO


Ci sono conversazioni con i buyer che non si arenano perché “il prezzo è alto”, ma perché l’altra parte interpreta la relazione come un gioco a somma zero: se tu guadagni, io sto perdendo.

Mi è capitato di viverlo sulla mia pelle all’inizio degli anni 2000, quando lavoravo come account manager. Stavo chiudendo l’anno al 132% del target. Un risultato eccellente, che avrebbe generato un bonus importante. Poi arrivò una decisione dall’alto: un tetto complessivo ai bonus del team. Il messaggio, più o meno esplicito, era questo: se tu prendi di più, qualcuno deve perdere.

Quell’episodio mi ha lasciato una lezione che rivedo spesso nelle vendite B2B: quando la mentalità è “somma zero”, anche la migliore proposta rischia di diventare una trattativa infinita sul prezzo.


Il vero problema non è il prezzo: è il mindset del buyer

In molte organizzazioni il buyer (o il comitato acquisti) valuta la trattativa con una lente distorta:

  • se il fornitore ha margine, allora “sta approfittando”

  • se il venditore ottiene qualcosa, il buyer deve “riprendersi” qualcosa

  • se l’accordo sembra equilibrato, qualcuno “non ha negoziato abbastanza”

Questa tendenza è un classico zero-sum bias: si presume che le risorse siano fisse e che il valore sia solo una redistribuzione. La conseguenza è semplice: la conversazione scivola dalla domanda utile (“che risultato otteniamo?”) a quella sterile (“chi sta vincendo?”).


Come riconoscere un buyer “Somma Zero” in tempo

Non sempre è aggressivo. A volte è cordiale, perfino collaborativo. Ma alcuni segnali sono tipici:

Tutto torna sempre al prezzo

Anche quando parli di impatto, rischio, tempi, qualità, la discussione rimbalza su “quanto mi fai”.


Le concessioni non generano reciprocità

Concedi oggi, domani la richiesta aumenta. Lo sconto non chiude: apre un precedente.


Il confronto competitivo è l’unica leva

“X costa meno” diventa l’argomento dominante, anche se X non risolve lo stesso problema.


La decisione è difensiva

Il buyer cerca protezione interna (evitare responsabilità), più che un risultato: il prezzo diventa uno scudo.


Filosofia ASLAN Other-Centered® Selling non significa “cedere”

Qui nasce un equivoco frequente: “Other-Centered®” non significa essere accomodanti. È guidare una decisione migliore, più lucida e più sostenibile.

Con un buyer a somma zero, la “generosità” rischia di essere letta così: “Se concedi, allora potevi farlo da subito. Quindi il valore non è reale.”

Per questo, quando la conversazione scivola in somma zero, la vendita consultiva deve fare una cosa precisa: cambiare frame.


Tre mosse pratiche per uscire dalla somma zero e difendere il valore


Nomina il gioco (senza accusare)

Non serve scontrarsi. Serve rendere visibile il frame.

Ad esempio:

“Ho l’impressione che questa scelta venga valutata soprattutto in termini di ‘chi ci guadagna’. Qual è l’esito di business che dobbiamo garantire?”

Sposti l’attenzione da controllo a risultato.


Porta il buyer sul costo di non decidere

Quando il buyer usa il prezzo per rimandare, l’inazione sembra “sicura”. Ma non lo è.


Le Domande utili:

  • “Se rimandiamo di 60 giorni, che impatto avrà su pipeline / margini / qualità / delivery?”

  • “Qual è il costo del rischio operativo se il problema resta?”

Quando emerge il costo del non-agire, il prezzo smette di essere l’unico argomento.


Difendi il valore con confini chiari (alternative, non sconti)

Con un buyer somma zero, i confini aumentano credibilità.

  • rientrare nel budget: riduci perimetro, non valore

  • ottenere extra: chiedi reciprocità (accesso a dati, sponsor interno, tempi decisionali)

  • tagli che compromettono risultati: no (con spiegazione)


Ad esempio:

“Possiamo rientrare nel budget riducendo lo scope o cambiando configurazione. Ma non posso sostenere un taglio che compromette i risultati che vi servono.”

La domanda finale: vuoi vincere un round o costruire una partnership?

La mentalità a somma zero produce accordi fragili: tensione, rinegoziazioni continue, qualità instabile. La vendita consultiva moderna invece punta a un’altra logica: valore, decisione, responsabilità condivisa.

Quando aiuti il buyer a uscire dal frame difensivo, smetti di essere “fornitore” e diventi Trusted Partner. Ed è lì che la conversazione cambia davvero.


Vuoi ridurre gli sconti e aumentare il valore percepito?

Se ti capita spesso di affrontare buyer “somma zero”, di solito servono tre abilità: entrare nella conversazione giusta, guidare la decisione, e difendere il valore senza irrigidirsi. È esattamente il tipo di competenze che alleniamo nei percorsi ASLAN.


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